Piccini mvp: “Crederci sempre, girone di ritorno di fuoco”

picciniOSIMO – Di una generosità e una positività incredibile. Alessio Piccini, attaccante 32enne con un lungo trascorso tra Prima categoria e Promozione con Filottrano e Vigor Castelfidardo, è al suo primo anno con il San Biagio. Da lui ci si aspettavano i gol per un campionato importante. Invece sono arrivati tanti assist (oltre alla tripletta in Coppa contro i Portuali), ma soprattutto un ruolo importante nello spogliatoio, dove è grande motivatore. Contro il Borghetto sabato scorso la solita grande corsa, generosità e l’incitamento ai compagni a non mollare. E’ stato lui, con un tiro sul quale il portiere ospite ha dovuto miracoleggiare, a dare la scossa ai galletti subito dopo lo 0-1 che rischiava di essere fatale a 7 minuti dalla fine. Ed è stato lui con un dribbling sull’aut sinistro e un assist al bacio per Mobili a centro area, a far partire l’azione del 2-1 al 90’. Per questo i compagni di squadra lo hanno scelto come migliore in campo con 14 preferenze, davanti alle 5 date a Mazzocchini, le 2 a Gatto e una a Marziani. Ecco dunque “Piccio” nella classica intervista all’mvp della settimana, il primo dopo il cambio di allenatore:

Alessio sei stato scelto come mvp col borghetto, pensi di esserlo stato? Tu chi hai scelto e perché?
“Ringrazio i miei compagni per la nomina, e sinceramente non me lo aspettavo…. io ho scelto Simone Mazzocchini perché da diverse partite sta crescendo e maturando molto, dando sempre di più, una figura importante in campo”.

Raccontaci le azioni dei tre gol nel dettaglio…
“Il goal subito è stata una doccia fredda perché comunque la partita era equilibrata. La punizione respinta corta ha permesso all’attaccante di sfruttare l’occasione arrivando come una scheggia sulla palla. Poi però siamo stati bravi nelle altre due occasioni a finalizzare, prima con Mobili che ha deviato in porta un tiro di Morra dal limite e poi con Marziani che ha ricevuto una bella sponda da Mobili su un mio cross, ha infilato il portiere senza scampo…”

Partita strana, forse troppo importante per diventare bella, ma alla fine vinta grazie alla reazione dopo il vantaggio ospite, cosa è mancato per evitare il pericolo di perdere ancora?
“La partita è stata molto equilibrata e giocata a viso aperto da entrambe, solo un calcio piazzato poteva sbloccarla è così è stato. Poi però abbiamo reagito alla grande, forse anche dovuto al cambio modulo col 4-4-2 nel secondo tempo. Subito abbiamo cambiato marcia e fino all’ultimo sforzo siamo stati lì a provare e riprovare e alla fine ne siamo usciti vittoriosi!”

Un ruolo più da assist-man che bomber per te quest’anno, ti pesa questa situazione e da cosa dipende?
“Non mi era mai capitato finora di fare così tanti assist e pochi gol, ma sono contento così perché la squadra viene prima di tutto. Certo per un attaccante il goal è un obiettivo importante anzi importantissimo, ma sono fiducioso che i miei compagni risuscitammo a mettermi nelle condizioni di farlo…”.

Come avete vissuto il cambio in panchina? Era ormai inevitabile dopo un girone di andata che ha deluso le aspettative?
“Sicuramente la società ha dovuto fare una scelta e prendere una posizione. Lo spogliatoio ovviamente, come sempre accade in questi casi, subisce un brutto colpo e così è stato, ma l’esperienza e la professionalità di ognuno di noi aiuteranno a rialzarci”.

Il San Biagio riuscirà a calarsi nella lotta salvezza, forse inaspettata viste le ambizioni iniziali?
“Le ambizioni erano decisamente altre ma in questo sport non si può mai mollare. Il girone di ritorno è praticamente un altro campionato e sono convinto che faremo di tutto per allontanarci dalla zona pericolosa”.

Compagno di squadra che ti sta sorprendendo di più?
“Indubbiamente Yuri Mobili, sapevo che era un professionista ma non così tanto… maniacale direi nel tenersi sempre in forma allenandosi ogni giorno per migliorarsi! Sarebbe da prendere come esempio per molti giovani che ad oggi ahimè non danno il giusto contributo a questo calcio malato…”.

Prossima gara in casa della Vigor Castelfidardo, big del torneo e tua ex squadra, che match ti aspetti e come va affrontato?
“Senza dubbio è la squadra più forte del girone, hanno giocatori di categorie superiori, esperti e scaltri, ma si sa il calcio è strano, vince chi ha fame e chi arriva prima dell’avversario, quindi prevedo una partita maschia e ricca di emozioni… emozioni che dovrò tenere a bada dato il mio passato alla Vigor, ma che serviranno da stimolo per dare il massimo per la mia squadra!”.

Hai un rammarico o un rimorso?
“Nessun rammarico o rimorso”.

Un messaggio per qualcuno in particolare?
“A tutto il gruppo: mai smettere di credere nei propri mezzi e metterli a disposizione del compagno con umiltà e determinazione… sarà un girone di ritorno di fuoco!”.

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