Durazzi mvp: “Poco brillanti? Niente cali, colpa di avversari troppo fisici”

OSIMO – Un motorino sulla fascia sinistra. Un jolly in realtà, utilizzabile come esterno nel 4-4-2 o nel 4-3-3 che a volte usa mister Caccia, ma anche difensore sinistro nel tridente quando si gioca col 3-5-2 o col 3-4-3, altri moduli spesso utilizzati dal San Biagio. E’ Riccardo Durazzi, terzino colasse ’92 ex Osimana alla sua seconda stagione in biancorosso. Un punto fermo per mister Caccia, per esperienza e diligenza tattica. Non avrà lasciato il seno sul tabellino come capita a chi segna o a chi para, ma ha una costanza di rendimento importante, a tal punto che col Chiaravalle è stato scelto migliore in campo d’ufficio, senza nomination, ma per scelta di staff tecnico e dirigenza. Un premio meritato per Riccardo condiviso dai suoi ex compagni di squadra. Eccolo dunque, per la sua prima volta, nella classica intervista all’mvp della settimana:

Riky sei stato scelto d’ufficio da società e staff tecnico come migliore in campo ad Offagna, pensi di esserlo stato? Tu chi avresti scelto e perché?
“Ringrazio tutti per avermi scelto, penso di aver dato il massimo anche sabato ma io avrei dato la preferenza al mio compagno di reparto Brandoni perché mi aiuta sempre e ci da tanta sicurezza e tranquillità”.

Ti hanno voluto premiare non tanto per la prestazione in sé contro il Chiaravalle, visto che da difensore esterno le prestazioni magari spiccano meno rispetto ad altri ruoli più decisivi ed evidenti al tabellino come quello del portiere, del regista o dell’attaccante, quando semmai per la tua costanza di rendimento in questo campionato? Che ne pensi della tua stagione finora?
“Penso che in questa stagione sto dando sempre il massimo perché quest’anno abbiamo come squadra una mentalità vincente”.

Raccontaci l’azione che ha portato al gol decisivo di sabato scorso…
“Ho battuto la rimessa laterale per la testa di De Martino che ha effettuato una sponda per Manoni che in aerea è stato atterrato. Rigore sacrosanto!”.

Analizziamo lo scontro diretto vinto di misura col Chiaravalle: a tratti sofferto e, rispetto alle aspettative, c’è stato meno bel gioco su un campo che lo avrebbe invece permesso.. concordi? Hai temuto di non riuscire a portare a casa il successo nel finale?
“Si è vero, non abbiamo brillato come gioco ma ci sta anche questo, non possiamo fare sempre la partita noi. Certe circostanze mi hanno fatto tremare perché loro sulle palle inattive erano pericolosi ma fortunatamente abbiamo resistito”.

Dopo Castelplanio due gare interne complicate con Falconara e Chiaravalle: calo fisico, colpa dell’avversario, troppe pressioni a livello psicologico vista la classifica e un’Osimo Stazione inarrestabile, dipende da cosa secondo te?
“Secondo me colpa degli avversari, perché abbiamo incontrato due squadre che badavano poco al gioco ma più al fisico e siccome noi non siamo una squadra molto fisica ci sta di soffrire”.

Ti aspettavi dopo la prima di ritorno di essere terzi con 9 punti di vantaggio dalla quarta in classifica?
“Sinceramente mi aspettavo di essere in zona playoff ma non con quei punti e quel distacco”.

Il mister ti usa spesso come esterno di una difesa a tre e altre volte come terzino sulla classica linea a 4: quale ruolo preferisci?
“Preferisco fare il quarto a sinistra perché sfrutto la mia corsa, ma mi sto divertendo molto anche come terzo di difesa perché sto imparando un’altro ruolo e sto prendendo un po’ più di sicurezza”.
Partita migliore e peggiore fin qui del Galletto?
“Migliore secondo me a Castelplanio, grossa partita da parte di tutti e si è vista la compattezza di squadra, la peggiore forse quest’ultima con il Chiaravalle”.

Compagno di squadra che ti ha impressionato di più?
“Io penso che i due acquisti di dicembre ci hanno dato un bel cambio di marcia quindi dico De Martino e Tornatola. Spero che Manu diventi decisivo perché è veramente forte per questa categoria”.

Hai un messaggio o un consiglio per qualcuno in particolare?
“Sté (Rossini, ndr), adesso che hai le scarpe stagionali bisogna che inizi a farci vincere ahahaha …”.

 

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