Il centrale Severini: “Obiettivo? Far prendere meno gol possibili alla squadra”

OSIMO – Uno dei rinforzi per la difesa del San Biagio, anche in prospettiva futura vista la sua giovane età. Lorenzo Severini, classe 1990, è uno dei sei giunti con il mister dal Collemarino, scegliendo di scendere di una categoria sposando il progetto di rilancio del club biancorosso. Eccolo che si presenta nella tradizionale intervista di benvenuto:


Lorenzo, presentati per chi non ti conosce ancora a San Biagio
“Sono un difensore centrale, 24 anni, abito a Candia. Diplomato come perito elettronico, nella vita attualmente faccio il cameriere, con la speranza di trovare in fretta un altro lavoro. Sono fidanzato, le mie passioni sono il calcio e la mia moto, oltre ovviamente all’Inter che tifo da quando sono bambino….il mio idolo: Marco Materazzi”. 

Calcisticamente dove sei cresciuto e con quali squadre hai giocato?
“Ho iniziato a giocare nel Candia, poi sono passato all’Ankon Dorica che poi sarebbe diventata Brandoni, un anno di Juniores nel Piano S.Lazzaro dove ho vinto un campionato regionale, due anni a Torrette con promozione dalla Seconda alla Prima categoria, poi due anni a Collemarino anche qui una promozione in Prima e poi un secondo posto”.

Un pregio e un difetto per definirti come calciatore? 
“Come pregio sicuramente la grinta che metto in campo, il fatto che non mi risparmio mai ma do sempre il massimo per la squadra. Come difetto direi qualche cartellino di troppo e sopratutto, chi mi conosce lo sa, non ho un piede propriamente raffinato!”.

Un pregio e un difetto come uomo?
“Sono una persona solare, allegra. Come difetto direi spesso troppo impulsivo e sicuramente troppo testardo. Poi lasciamo comunque che siano gli altri a giudicarmi..”.

Il ruolo in cui preferisci giocare e quelli nei quali sai adattarti?
“Io sono un difensore centrale, quello è il mio ruolo so fare solo quello, gli altri ruoli non fanno per me…a volte il mister mi ha spostato punta centrale a pochi minuti dalla fine, mossa della disperazione ovviamente, li mi diverto ma il risultato il più delle volte è scarso e poi comunque significa che il punteggio non è a favore nostro”.

Le tue caratteristiche tecniche?
“Direi scarse e passerei alla prossima domanda… apparte gli scherzi il gioco aereo è un mio punto di forza, ogni tanto ci scappa anche il gol. Poi credo di essere un buon marcatore, anche nell’uno contro uno per gli attaccanti è sempre un bello scoglio superarmi”.

Come è andata la scorsa stagione? 
“Una grande stagione, fino all’ultima giornata in lotta per il campionato. Poi abbiamo raggiunto la finale play off dove purtroppo il sogno si è interrotto a tempo scaduto. Peccato ma è stata comunque una stagione indimenticabile e dalle grandi emozioni”.

Come mai la scelta di venire a San Biagio?
“Perché mi hanno cercato con insistenza e mi hanno convinto con la loro voglia di riscatto. Inoltre ritrovo il mister con il quale mi sono trovato bene, e molti compagni della passata stagione”.  

La rosa è ampia e tutti i giocatori si livellano per qualità, ci sarà tanta concorrenza..
“Io non mi sono mai fatto problemi di concorrenza, cerco di fare del mio meglio sempre, poi spetta all’allenatore decidere chi mettere in campo per la partita”.

Il tuo obiettivo personale e di squadra per il prossimo anno?
“L’obbiettivo di squadra è sicuramente quello di raccogliere più punti possibili poi una volta arrivati in fondo tireremo le somme e vedremo quanto saremo stati bravi. Il mio obbiettivo personale è quello di far subire meno gol possibili alla squadra e cercare di vincere sempre”.

Hai un consiglio o un messaggio da girare a qualcuno?
“Voglio salutare i miei vecchi compagni e fare loro un grosso imbocca al lupo. Un imbocca al lupo che rivolgo anche ai nuovi compagni, per questa nuova avventura… forza ragazzi!”.

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